Blog de “La sinistra l’arcobaleno” a Brescia

Post da Gennaio 2008

LA SINISTRA L’ARCOBALENO PRESENTA DONATELLA ALBINI CANDIDATO SINDACO PER LE AMMINISTRATIVE 2008

Gennaio 26, 2008 · 2 Commenti

senza-titolo-1.jpg«La donna ha da impreziosire l’umano con la dolcezza»: è presa dai pensieri di Madre Anna Maria Canopi, suora di clausura nell’abbazia di Orta San Giulio, la prima citazione nel discorso di autopresentazione di Donatella Albini, candidata sindaco della Sinistra Arcobaleno per le amministrative cittadine. «Noi donne abbiamo saperi che altri non hanno», aggiunge subito fugando qualsiasi ipotesi di un idealismo che i partiti tradizionali possano «cercare di manipolare». Parla di «etica del dubbio, consapevolezza del limite». Di un’aspirazione a dare concretezza a termini come «felicità, solidarietà, rispetto» con il supporto di chi ha competenze. Vede Brescia, in prospettiva, come «una grande città luminosa», amica dei bambini e attenta agli anziani, «capace di una religiosità intima e comunitaria» e capace, anche, di far convivere automobili e biciclette, magari con qualche possibile «strizzata d’occhio» tra le une e le altre.
Il programma è tutto da costruire, con l’apporto delle quattro componenti che a Donatella Albini affidano il ruolo-guida: Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Sinistra democratica, Verdi. «Da mesi abbiamo avviato un percorso unitario nel nostro impegno per la città. Auspichiamo per Brescia una coalizione ampia, con l’obiettivo di una forte innovazione», ha spiegato ieri la coordinatrice provinciale della Sd, Cristiana Manenti, facendosi portavoce nell’affollato tavolo di presentazione della candidatura, nella sede dei Gruppi consiliari del Comune. Erano presenti per Rifondazione il parlamentare Maurizio Zipponi, il consigliere regionale Osvaldo Squassina, la segretaria provinciale Giannarosa Baresi e il consigliere comunale Manlio Vicini; per il Pdci il segretario provinciale Carlo Colosini; per Sd il consigliere regionale Arturo Squassina e il consigliere comunale Carlo Borgogna; per i Verdi, che si propongono di inserire una loro lista nella formazione della Sinistra Arcobaleno, il presidente provinciale Paolo Mori, l’assessore comunale Ettore Brunelli e il consigliere Paolo Vitale.
Convocato per la presentazione della candidatura, l’incontro non poteva sottrarsi a qualche valutazione sugli ultimi sviluppi nazionali. «La crisi – ha rimarcato Cristiana Manenti – è stata determinata da forze centriste all’interno della coalizione, nel momento in cui si poteva avviare a compimento il programma di governo, con una ridistribuzione dell’extragettito alla parte sociale che più ha subìto negli anni scorsi gli effetti di una ridistribuzione verso l’alto, a vantaggio di profitti e rendite. Questa è una crisi di chiara valenza politica». All’obiettivo di una ridistribuzione verso le fasce sociali svantaggiate, si aggiunge per la Sinistra Arcobaleno la sottolineatura alla questione morale, alla «necessità di riforme» ai fini della democrazia.
Come in ambito nazionale l’obiettivo è «la crescita dei diritti: ridurre la distanza tra la società civile e la società politica, ricercare sempre più la voce della società civile, costruire ponti di collaborazione». Con questo spirito ci si impegna a partecipare alle «primarie» promosse dal Partito democratico, in quanto «strumento di partecipazione e di democrazia» e con il proposito di richiedere un preciso impegno alla coalizione che potrebbe formarsi. Con la guida di Donatella Albini si profila «il progetto di una città partecipata», la scelta è stata determinata dal suo «impegno politico e civile nelle campagne per la laicità e per la tutela dei diritti».
«Non ho alle spalle una carriera politica che mi renda nota», premette la candidata abbinando però alla sua professione di ginecologa il suo sentirsi «cittadina con passione per la politica». Nella rapida biografia inserisce l’età – 53 anni -, gli studi e il primo impegno nei fermenti dell’epoca al liceo Arnaldo, la scelta della facoltà di Medicina per la sua connotazione umanistica in rapporto al rigore della scienza. «È stata una bella stagione, nei movimenti dei giovani e delle donne», seguita dall’apprendimento dell’«arte dell’ostetricia, che richiama la maieutica socratica nella gioia di far nascere un bambino» alla clinica Mangiagalli di Milano.
Ricorda il volontariato in Irpinia, l’ingresso nel Consiglio comunale di Brescia nel 1990 con il Pci, la vicinanza a Dolores Abbiati «grande maestra di politica» oltre all’amicizia con Giorgio Cremaschi nata ai tempi dell’Università.
«La politica ha sempre attraversato la mia vita», osserva elencando tra le esperienze significative gli incontri nelle scuole, l’impegno per Sarajevo, il dialogo con le straniere, l’Università delle Donne. Laura Castelletti «è un’amica e sarà un’interlocutrice valida», ci sarà modo di conoscere presto Emilio Del Bono. Donatella Albini sa di poter contare sul sostegno della famiglia e intende mantenere in questi mesi il suo lavoro all’Ospedale di Chiari perché «è lì la radice del mio sguardo sul mondo».
L’ultima citazione è da Cervantes: «Se una persona sogna da sola, il suo resta soltanto un sogno; se molte persone sognano insieme, questo è l’inizio di una nuova realtà».
di Elisabetta Nicoli dal Giornale di Brescia del 26 gennaio 2008

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Laicità Autodeterminazione Diritti

Gennaio 21, 2008 · Lascia un Commento

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Riflessioni sulle proposte di aggregazione elettorale in campo di G. Silvestri

Gennaio 21, 2008 · Lascia un Commento

“Io provo il logorarsi dello specchio che non si placa in una sola immagine”: forse queste splendide parole del cieco/veggente Jorge Luis Borges possono sintetizzare come una metonimia, la situazione attuale e lo stato dell’arte della politica (anche quella che si vuole “alternativa”) in Italia.Il logoramento, infatti, è più che evidente; dobbiamo prendere atto che la controriforma, teorizzata dalla Trilateral nel lontano 1975, si è in gran parte attuata. Come, mi pare, è quasi giunta in porto l’agenda della P2 e di Gelli con annessi e connessi. Il succo è: la democrazia autoritaria con l’appendice della dittatura delle pseudo/maggioranze, la residualità delle organizzazioni dei lavoratori e dei loro referenti politici, la destrutturazione dei diritti collettivi ed individuali, uno stato tecnocrate/teocratico/di classe, l’informazione embedded, il darwinismo sociale con relativo egoismo soggettivo, il pensiero unico, la residualità di ciò che è “altro”dagli angoli che sporgono dalla logica di morte  imperiale. In altri termini il neoliberismo e questa globalizzazione sono state la risposta al femminismo, alle lotte operaie, all’ecopacifismo, ai movimenti di liberazione ed autodeterminazione dei popoli, alle insorgenze studentesche, al rifiuto del neocolonialismo, ai flussi migratori, ai nuovi saperi e relazioni/reti, alle richieste di nuova cittadinanza ed autovalorizzazione, alla difesa ambientale del pianeta, al rifiuto del precariato,  alla “nuova potenza  planetaria” contro la distribuzione ineguale delle risorse, le  produzioni di morte, le guerre. Era ed è la rivoluzione  ….leggi tutto

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in anteprima i primi due manifesti della campagna elettorale de “La sinistra l’arcobaleno” a Brescia

Gennaio 21, 2008 · Lascia un Commento

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Il contratto va rinnovato. I salari garantiti

Gennaio 21, 2008 · Lascia un Commento

Contratto metalmeccanici

Il contratto va rinnovato. I salari garantiti

di Andrea Podestani (Bresciaoggi 18 gennaio 2008)
Rinnovare il contratto dei metalmeccanici, puntando alla detassazione dei relativi aumenti salariali per arrivare a manovre più decise: diminuzione della prima aliquota Irpef, dal 23 al 20%, restituzione del «fiscal drag» e controllo serrato su prezzi e tariffe. Queste le manovre da attuare subito, secondo i rappresentanti provinciali de «La Sinistra – l’Arcobaleno», per intervenire e sostenere il potere d’ acquisto di migliaia di lavoratori: un problema di forte attualità anche a Brescia, come dimostrato «dalla massiccia adesione registrata negli ultimi scioperi», e sottolineato sia dal segretario provinciale dei Comunisti italiani, Carlo Colosini, quanto dai rappresentanti di Sinistra Democratica – la coordinatrice Cristiana Manenti e il consigliere regionale Arturo Squassina – da Giannarosa Baresi (segretario provinciale di Rifondazione Comunista), e Paolo Mori dei Verdi. «Auspichiamo la chiusura della vertenza sul contratto in tempi brevi e con nuove garanzie per i lavoratori – hanno auspicato congiuntamente durante un incontro con la stampa – rivendicando un aumento per la categoria di 70 euro netti al mese: una cifra irrisoria – secondo Giannarosa Baresi – se paragonata al milionario stipendio del presidente di Confindustria, che percepisce 60 euro al secondo». Nessuna condivisione, quindi, delle posizioni di Confindustria, la cui unica risposta alle sollecitazioni si concretizzerebbe, per Arturo Squassina, «nell’aumento del cuneo fiscale, per poter incrementare ulteriormente i profitti delle imprese. La proposta degli industriali – sempre secondo Squassina – è volta a scardinare il contratto nazionale, un atto “d’imperio” che rimanda alla situazione del 1984, quando si decise di punto in bianco di togliere la scala mobile». La perdita di potere dei salari – ha detto Cristiana Manenti – va di pari passo con la diminuzione dei profitti d’impresa e con un aumento di quelli delle rendite finanziarie», per cui «si deve tornare una lotta di classe – per Carlo Colosini – contro la compressione dei salari e dei diritti».

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