Con l’approvazione da parte del Consiglio dell’ammissibilità del referendum sull’acqua registriamo un positivo passo in avanti, ora attendiamo che il Progetto di Legge proposto dalla Giunta rispetti quanto dichiarato dall’assessore Buscemi, cioè che l’acqua è un bene comune e che la sua gestione, perciò, deve essere pubblica.
Dopo i reiterati tentativi di rinviare il voto per l’ammissibilità, la Cdl ha dunque ripreso a ragionare, a seguito delle forti proteste dell’Unione, che aveva denunciato la scarsa sensibilità democratica del centrodestra, e degli oltre 130 Comuni che il referendum l’hanno con forza richiesto.
Si tratta ora di discutere del merito della questione, in Commissione Ambiente è infatti approdato il Progetto di Legge presentato dalla Giunta per cambiare la legge attuale. Solo la modifica degli articoli che il referendum vorrebbe abrogare potrebbe rendere non più necessario il suo svolgimento.
Quello che ci attendiamo dalla maggioranza è che non tradisca le dichiarazioni di Buscemi in Consiglio, perché dire che l’acqua è pubblica e che dal pubblico va governata e poi mantenere una legge che obbliga alla cessione ai privati sarebbe una presa in giro dei cittadini contro la quale ci opporremo con decisione.
I Consiglieri regionali
Marco Cipriano (Sd), Mario Agostinelli (Prc), Carlo Monguzzi (Verdi), Bebo Storti (PdCi)

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