Lo scioglimento delle Camere e l’apertura della fase elettorale richiedono, a nostro giudizio, che si affrontino insieme alcune questioni. Crediamo che la Lombardia possa esprimere una opinione sulle scelte e lo scenario nazionale, proprio perché siamo convinti che uno dei più forti fattori di rinnovamento della politica sia non accomodarsi passivamente agli orientamenti nazionali, cioè – in questo caso – alla scelta di autosufficienza del Pd. Le elezioni imminenti hanno al centro la questione del lavoro, dei redditi e dei salari, della devastazione ambientale, della credibilità della rappresentanza politica in una società che esige una svolta morale, della difesa della legge 194 e della libertà delle donne. In Lombardia elettrici ed elettori sentono questi bisogni e individuano in uno schieramento del centrosinistra, rinnovato nei suoi contenuti e nelle sue forme e rafforzato dai processi unitari in corso che superano la frammentazione politica, la coalizione che può rispondere alle questioni politiche e sociali più rilevanti. La contemporaneità, politica e speriamo anche materiale, con un significativo turno di elezioni amministrative ci pone poi l’esigenza di avere una occasione di confronto sulle diverse situazioni locali. Il forte rischio, infatti, è che insieme al governo nazionale si consegni al centrodestra anche il governo locale, a Brescia e Sondrio e negli altri comuni lombardi al voto. Vi è poi tutto il campo degli effetti sulla Regione della vicenda nazionale: anche qui i tempi rischiano di farsi davvero incalzanti e non si deve disperdere il patrimonio accumulato in questi anni nell’opposizione sociale e politica al modello di Formigoni.
Tino Magni, Pietro Mezzi, Alfio Nicotra, Alberto Visco Gilardi; Mario Agostinelli, Marco Cipriano, Carlo Monguzzi, Luciano Muhlbauer, Marcello Saponaro, Arturo Squassina, Osvaldo Squassina, Bebo Storti
Coord. e cons. reg. de “la Sinistra l’Arcobaleno”
